Monologo sull’amore
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Silence #2
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Galadriel
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“Ti vendichi gentilmente di quando misi alla prova il tuo cuore, il giorno del nostro primo incontro. Incominci a vedere con occhio penetrante. Non nego che il mio cuore ha a lungo desiderato chiederti quel che ora mi offri, ed ora infine giunge a me. Al posto dell’Oscuro Signore vuoi mettere una Regina. Ed io non sarò oscura, ma bella e terribile come la Mattina e la Notte! Splendida come il Mare ed il Sole e la Neve sulla Montagna! Temuta come i Fulmini e la Tempesta! Più forte delle fondamenta della Terra. Tutti mi ameranno, disperandosi!”
Levò in alto una mano, e l’anello che portava irradiò una gran luce che illuminava solo lei, lasciando tutto il resto al buio. In piedi pareva adesso immensamente alta, e il fascino della sua bellezza era insostenibile. Ma poi lasciò ricadere il braccio, e la luce scomparve, e improvvisamente rise, e si rimpicciolì: tornò ad essere un’esile donna elfica, vestita di semplice bianco, dalla dolce voce morbida e triste.
“Ho superato la prova” disse. “Perderò i miei poteri e andrò all’Ovest e rimarrò Galadriel.”
qualcosa che dovrebbero vedere tutti
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Equilibrio precario
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Documentario sulla precarietà della condizione di vita odierna in Italia; il lavoro vuole porsi come una raccolta di osservazioni e punti di vista sulla socialità e sull’incertezza di differenti aspetti della vita di oggi.
Bambini del Congo: dalla guerra alle streghe…
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Un collega mi ha passato il link al trailer di un suo recente lavoro, che sta presentando ad alcuni festival. Si tratta di un toccante documentario, assolutamente ben fatto, sulla situazione dei bambini in Congo. Purtroppo, si è passati dalle atrocità della guerra a quelle del dopoguerra, con bimbi che vengono bruciati perchè accusati di stregoneria dalle proprie famiglie, e bambine avviate alla prostituzione prima dei cinque anni. Credo valga la pena vederlo e, se vi va, dare un’occhiata anche al sito del videomaker.
Oktapodi
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I ragazzi della scuola di cinema e animazione Gobelin, di Parigi, hanno prodotto questo video… che oltre ad essere molto carino, non ha nulla da invidiare alla Pixar! Vedere per credere: io sono rimasta davvero sbalordita!
Nuovomondo
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Un film dell’anno scorso, di Emanuele Crialese, che ho visto questa sera e che attendevo di vedere da tempo: la trattazione densa e profonda del tema della migrazione verso gli Stati Uniti ai primi del 900, dalla campagna siciliana.
Poesia allo stato puro, tra inquadrature degne di Escher, luci ed ombre che creano universi quasi sovrannaturali e miti talvolta sfatati, talaltra anche troppo reali.
Meduse
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Questa mattina ho visto un film davvero bello! visto che ormai gli articoli di MyMovies vengono scopiazzati qua e là impunemente, ho pensato di riportarne qui la recensione, aggiungendo, per correttezza, il link.
“Tel-Aviv, oggi. Al suo matrimonio, mentre il marito e gli invitati sono occupati a divertirsi e si dimenticano temporaneamente di lei, Keren (Noa Knoller) si rompe una gamba e il gesso che ne consegue fa saltare la luna di miele ai Caraibi. Batya (Sarah Adler), invece, fa la cameriera al ricevimento di nozze e, la mattina successiva, incontra sulla spiaggia una strana bambina (Nikol Leidman) che sembra essere uscita dalle onde: tra le due nasce uno strano legame, che cambia la vita della ragazza in modo decisamente drastico. Anche Joy (Ma-nenita De Latorre) è, a suo modo, una cameriera: arriva in Israele dalle Filippine e tenta di non perdere i legami con la famiglia: il lavoro per una vecchia signora severa le scalda finalmente il cuore…
Poetico, tristemente dolce, malinconico eppure colorato: il primo film della coppia esordiente Keret-Geffen non può che commuovere e affascinare sin dalle prime inquadrature. L’attenzione per i particolari, i tagli di ripresa, la tavolozza pittorica e le sottili geometrie sono al contempo meticolosi e impressionanti: è impossibile non sorridere di gioia mentre si esplorano le vie artistiche di questa coppia di scrittori prestati (e, si spera, acquisiti) al cinema.
Mentre si susseguono momenti di vero genio, quali una cascata che si trasforma in quadro, o un mare che diviene mezzo di trasporto, viviamo la lirica del silenzio, che lascia spazio ai rumori quotidiani, bellissimi da riscoprire. E’ così che gli occhi di una bambina venuta dal mare, insieme ai suoi sorrisi, risvegliano in noi immagini e ricordi ancestrali, cullati dalla colonna sonora, impalpabile ma sapientemente presente. Portati per mano dalla tragedia dell’impossibilità della comunicazione umana, che appare in tutto il suo sgomento, non possiamo che scorrere come un album di fotografie in movimento i quadri della storia, sempre viva, senza tempi morti e con ricorrenti citazioni, come uno specchio nello specchio.
Indubbiamente sconsigliato a chi si nutre solamente di cinema d’azione, Meduse è una pellicola per raffinati intenditori.”
Stardust
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Ieri pomeriggio siamo stati all’anteprima stampa di “Stardust”, che attendevo da un sacco di tempo, visto che adoro quel romanzo. Sapevo già che sarei rimasta un po’ male, quindi devo dire che sono uscita comunque soddisfatta, anche se non è certo un film che non dimenticherò, temo.
Diciamo che può piacere a chi non è fanatico di Gaiman: la storia di base è rimasta quella, ma è stata rimaneggiata pesantemente, e questo nonostante l’autore fosse anche tra gli sceneggiatori.
La fotografia è molto bella, così come i costumi e il trucco, oltre agli scenari da favola, ma non c’è il sapore del romanzo, purtroppo, che è stato ridotto ad una favoletta per bambini, nè più nè meno di Narnia. Le musiche temo fossero avanzate dal terzo Pirati dei Caraibi e stonano tantissimo col film, purtroppo…
Insomma, Stardust può essere un modo carino per passare due ore, ma eviterei di centrare su quello un sabato sera, se possibile, a meno di non aver letto il libro: a quel punto si può anche fare…
Spider Pig
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geniale non esiste altra parola
e non ho messo direttamente il video solo perchè non ho capito come si fa
Nevica!!!
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Non posso postare la foto ora perchè è sul telefono del Sidhe, ma stasera qua e là c’era della NEVE. E’ caduta insieme al ghiacchio, dopo una grandinata… è la prima neve che vedo a Roma, probabilmente non ne vedrò altra per anni… ma che bello!! mi sono sentita “a casa”… terribilmente “a casa”… quanto mi mancava! ce n’era una chiazzettina… eppure ci ho saltellato sopra per 10 minuti buoni… e n’era rimasta anche sulle macchine sotto casa… e sul motorino, che era caduto per terra… sono senza parole
and then… forse nevica perchè dopo 2 anni quasi di lavoro nello stesso posto ho scoperto che ho interessi comuni con Alexa, che vedevo ogni volta che arrivavo in mansarda.. e ci abbiamo messo tutto questo tempo per parlarne! che disgraziate!! Se son rose, fioriranno… il fatto che nevichi è positivamente indicativo
Ah, oggi ero all’anteprima di “300″. Mooolto aderente al fumetto, molto coattamente Miller, indubbiamente da vedere in gruppo, con immagini e colori davvero belli e curati. Ecco, potevano evitare di far dire a Serse “ti farò generale dell’Europa”, ma sono americani…
Partnerperfetto.com (è il titolo di un film…)
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“Non voglio un uomo qualunque, Megan. Voglio un uomo che si svegli con me la mattina, mi baci e sorrida, e con cui posso fare la stessa cosa. Voglio un uomo che mi abbracci, la notte, quando ci addormentiamo insieme, dopo esserci raccontati i sogni e le brutte e belle cose della giornata. E poi, la domenica, colazione ricca, due passi nel parco, a pranzo, e tutto il resto del giorno a letto o sul divano…”
Mission: Possible: Tom!
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(spoiler: chi odia Cruise può anche evitare di leggere oltre, perchè questo sarà uno sproloquio melenso)
Ho aspettato 20-dico-20 anni per incontrarlo, ma finalmente ce l’ho fatta!!
Questa mattina, mandato a quel paese il ponte del 25 aprile, mandata a quel paese anche la tonsillite (sarà l’effetto della lite con i miei?)… insomma, sgomberata la mente da tutto, sono andata all’anteprima di Mission: Impossibile: III
Il film è bello, esaltante come il secondo e porta l’evidente firma del regista di “Alias” e “Lost”, con tanto di flashback iniziale. Bella la trama, incredibili le location e mozzafiato alcuni colpi di scena!
E poi… conferenza stampa in piena Piazza Venezia. All’inizio si è detto che lui non sarebbe venuto. In molti lo davano già negli states con Katie e la bambina. In effetti, quando il cast ha fatto la sua apparizione (e c’era anche Hoffmann, incredibile e bravissimo cattivo, reduce dall’Oscar per Truman Capote), Tom non c’era. Delusione massima per tutti gli addetti stampa, ovviamente, e anche per me…
Poi, dopo 15 minuti di domande banali agli altri attori, soprattutto a Hoffmann, sale a palla la musica del film e da dietro il tavolo di conferenza stampa entra lui!!!
Reduce da 8 ore di volo e da una corsa in auto da Fiumicino, dice, perchè ieri sera era a casa con moglie e bambina e ci tornerà immediatamente dopo la conferenza stampa.
Che dire? Qualcuno dirà che è entrato dopo per non far vedere la differenza di altezza con gli altri… possibile. O per il colpo di scena. Possibilissimo. Di certo, è stato carinissimo, incredibilmente disponibile con tutti i giornalisti, paziente alle domande ed esaustivo nelle risposte e nonostante l’aria decisamente stanca non ha mai perso il sorriso. E in più, cosa assurda, non è poi molto diverso da quando faceva Top Gun.
A fine conferenza stampa è partita la mia Missione Impossibile: dribbling delle bodyguard (tutte meno quella che gli protegge il viso, perchè gli sta davvero appiccicato alle spalle), dribbling degli addetti sala e, sfoderando un immenso sorriso, sono andata non solo a farmi fare un autografo, ma anche a scambiare due parole di persona
Ehhhhhhhhhhhh…
Vita da Strega
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Chi non ricorda la spassosissima serie degli anni ‘60, “Vita da Strega”? Chi non ha tremato al pensiero che ne stessero facendo un film tragicamente remake, che avrebbe sfatato tutto il mito e probabilmente non sarebbe riuscito a togliere dalle nostre menti i volti dei protagonisti originali?
Nora e Delia Ephron, già conosciute ai più per “Insonnia d’Amore” e numerosissime altre commedie romantiche, sono riuscite a trovare la giusta formula “magica” per rendere sullo schermo una storia che ricordasse il telefilm ma, al contempo, ne celebrasse anche la notorietà, con ironia.
Isabel, una scoppiettante Nicole Kidman, è in effetti una strega. Un po’ come la Samantha di allora, spera di poter vivere tra gli affascinanti mortali senza dover ricorrere alla magia e sperimentando le delusioni e le emozioni della vita quotidiana. Tra mille piccoli problemi, che le rendono quasi impossibile non ricorrere ai suoi poteri, incontra Jack (Will Ferrell), un attore sulla via del declino che tenta il tutto per tutto sul piccolo schermo, mettendo in scena il remake di “Vita da strega”. Grazie a un qui pro quo, Isabel si innamora di Jack, mentre quest’ultimo ha come unico interesse in lei il fatto che è abilissima nel replicare la nota smorfia col naso, che tanto ricorda la strega Samantha.
Queste sono le idee, semplici ma inattese, che danno il via a una lunga sequenza di equivoci, risate e lacrime, che conducono lo spettatore per mano sino al finale. Il film è carino, scherzoso e, nonostante vari momenti morti, si vede fino alla fine, uscendo a cuor leggero. Forse non una Kidman a livelli eccelsi, come siamo soliti vederla ultimamente, ma pur sempre una buona pellicola.
Batman Begins
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I primi 45 minuti: una sequenza incredibile di cazzate. Gli ultimi 45 minuti: incredibilmente coreografici, ti prendono e non ti lasciano andare. Nel mezzo, un’atmosfera davvero gotica: finalmente quel tanto di gotico che ci si aspettava da Batman e che solo nel primo film della precedente trilogia si era assaporato.
Bella la nuova suit, decisamente più adatta, bella la colonna sonora, grandissime le prestazioni degli attori.
Discutibile, forse, la voluta lettura del bene e del male… ma Batman ci nasce sopra, quindi come evitarla?
Un paio di scambi dalla conferenza stampa:
“signora produttrice, come mai ha scelto Chris come regista?”
“beh, è mio marito… quando avevo a casa la sceneggiatura gli è piaciuta moltissimo”
—
“signor freeman, lei ha detto che fa questo film per soldi… si tiene l’arte per il film su mandela?”
“mah, guardi, sono un attore… io faccio tutti i film per soldi”
Istvan Szabo
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“Un primo piano ci regala un’emozione che nasce o un pensiero che muta sotto i nostri occhi, e ha lo stesso valore di un diamante”
Le Crociate
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Dopo “Il gladiatore”, “Blade Runner” e “Black Hawk Down”, Scott concentra la sua attenzione sulle secolari guerre tra l’Europa e l’Oriente, vissute attraverso le avventure di un giovane francese, Baliano (Orlando Bloom), che si ritrova cavaliere suo malgrado, ma che riuscirà, attraverso le sue gesta, ad onorare quel glorioso titolo.
Indubbiamente la posizione presa da Scott non è a favore della guerra, come invece ci si poteva attendere dai pregressi artistici. Predica, al contrario, la possibilità di una tregua, se non di una fratellanza, tra differenti religioni. Ne fa portavoci il padre di Balian, un ottimo Liam Neeson e il condottiero Tiberias, Jeremy Irons, oltre al Re di Gerusalemme, sfigurato nel corpo ma non nell’anima. Innumerevoli i dettagli studiati dal regista: solo attori arabi per i ruoli arabi, mesi e mesi di studio e preparazione per ciascun attore (ognuno ha ricevuto più di 1000 pagine di approfondimento storico sul proprio personaggio), comprensione profonda delle location e delle minuzie, come le numerosissime comparse sparse per la scena.
Orlando Bloom continua a non brillare per la recitazione, ma sembra essere cresciuto. Forse ancora un po’ imberbe per interpretare un cavaliere vissuto e provato… c’è di buono che non tira con l’arco!
Come sempre è perfetto il taglio delle inquadrature. “Le Crociate” probabilmente non è destinato a diventare un film che farà la storia, ma è di certo un bel film.
Comandante
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Oliver Stone ha intervistato Fidel Castro per 3 giorni. Senza tagli, senza censure. Incredibile sentir parlare un uomo che ha segnato una svolta così forte nella storia del mondo moderno: è un privilegio che non capita spesso. Un sognatore, un idealista, forse un pazzo scatenato, sicuramente un uomo che sente di combattere ancora la rivoluzione, che forse la combatterà per tutta la sua esistenza. Si può essere o non essere concordi con Fidel, ma è indubbio il carisma che riesce ad esprimere.
L’unica benda sugli occhi: il negare che la prostituzione a Cuba sia un vero problema.
Vieni via con me
Posted by gwineth in Cinema!
Un altro film sulla realtà degli italoamericani, tema tornato caro ai registi nostrani negli ultimi anni. Ancora una volta si parla di mafia, di canzoni sentimentali degli anni ‘50, di matrimoni alla “Padrino”, di pizza, onore, vendetta, lacrime e amore. Forse un giorno ce la faremo a lasciarci alle spalle tutti i “Bravi ragazzi” e semplicemente cominciare a guardare alla comunità italiana negli USA per ciò che cerca disperatamente di essere: una parte integrante della cultura americana, senza dimenticare tradizioni e storia ma senza esserne anche costantemente oppressa.
Supersize Me e i Pancakes
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Abbiamo visto l’anteprima di Supersize Me: dopo The Take, un altro film che segna la svolta nella documentaristica. Un taglio intelligente e divertente, alla Moore dei primi tempi (senza propaganda politica, quindi), per imparare o ricordare quanto le lobby alimentari possono farci male e che cosa c’è dentro quella buonissima ma, ahimè, robaccia, che ci servono nei fast food. E’ da vedere, non è pesante e ha una grafica e una colonna sonora fatti con la testa, pungenti e stimolanti! E poi, apprezzo il fatto che per quanto venga chiamata in causa la dieta vegetariana, il protagonista insista sull’importanza della carne nel regime alimentare umano.
Tornati a casa con un po’ di languorino… ci siamo abbandonati ai Pancakes fatti con le mie manine (e un po’ di aiuto)
Striscia, una zebra alla riscossa!
Posted by gwineth in Cinema!
Questa sera siamo andati a vederci l’anteprima di Striscia! La trama assomiglia un poco a quella di Babe: Striscia, cade da un carrozzone di circo durante una notte di temporale e viene ritrovato un agricoltore ex allevatore di cavalli. Ed è così che Striscia la zebra si convince di essere un cavallo da corsa. La versione originale (che siamo subito andati a vederci in trailer sul sito) ha di doppiatori davvero incredibili, come Snoop Dogg, Dustin Hoffman e Whoopi Goldberg nelle parti del cane Saetta, del pony allenatore Gegè e della capra Bocca di Rosa. I veri eroi della situazione, però, sono la coppia di mosche Ronza e Sbronza, protagoniste di gag ultracomiche! Andate a vederlo, di mercoledì se non è il vostro genere, e ricordatevi di dire a qualcuno “Ehi, fai schifo anche come mosca!”
incrociare le ditaaaaa
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Signori lettori… incrociate le dita, perchè oggi ho un colloquio che mi interessa assai e ho fatto metà notte in bianco pensandoci (metterò chili di correttore)!
Nel frattempo, ieri sera ho visto l’anteprima di La Fiera delle Vanità, che è stato anche in concorso a Venezia. Regia dell’indiana Mira Nair, decisamente visionaria, che si cimenta con la trasposizione cinematografica di Vanity Fair, il romanzo di fine ottocento di W.M. Thackeray. La trama è quella propria di uno scritto di quel periodo, quindi trame di amore, passione, perbenismo e scalata sociale. Tutto molto british e molto molto ‘800… insomma, per me molto bello, con uno spruzzo fortissimo di India, che appare quel tanto da mostrare meravigliosi colori e immagini così forti da restare nei sogni. La cosa indubbiamente più bella e avveniristica sono i costumi, organizzati su stili, colori e volumi teatrali, tanto da sottolineare le personalità degli interpreti e da divenire essi stessi componente della recitazione. Andatelo a vedere con chi ama il genere e il periodo storico, però, perchè se no gli amici potrebbero non capirvi.
Posted by gwineth in Cinema!
Pirates of the Caribbean – La Maledizione della Prima Luna piccola recensione x gli amici h.1.21 a.m.
dunque dunque… recensione critica solo x signorine: se al film venisse tolto tutto l’audio, e lo si riducesse a un lungometraggio di massimo 30 minuti… tipo lasciando soltanto Johnny Depp e Orlando Bloom… allora potrebbe essere un ottimo film!
x tutti: e’ un film Disney… questo significa niente scene eccessivamente cattive, miele e buoni sentimenti quasi ovunque… caterve di morti fatti passare sottobanco nei momenti in cui meno ve ne accorgete… per il resto, colleziona alcune battute e scene carine, da piegarsi dal ridere, il charachter design del personaggio di Depp e’ perfetto per lui e comunque è notevolissimo, il personaggio interpretato da Bloom risulta un tantinello smielato, degli altri c’è qualcosa degno di nota, ma non troppo. I professionisti Disney della computer grafica si sono presi i loro soliti tempi luuunghi per far combattere gli scheletri e mostrarli in ogni possibile angolazione, ma la scena del combattimento finale risulta ugualmente troppo prolissa, a furor di popolo. Ovviamente, nel film ci sono un animale cattivo e uno buono, e una coppia di macchiette ridicole che fanno i cattivi simpatici. Finale scontato… fin troppo.
A Daniele piacerà di sicuro la negretta piratessa, anche se la tengono mooolto vestita (quindi non sperarci troppo!)
