Ecco…
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Propositi per il 2012
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Obiettivi
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”Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell’istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione. D’altra parte se pensate “Non funzionerà mai”, proprio in quel momento ogni cellula del vostro essere si indebolirà, smettendo di lottare, e tutto volgerà al fallimento”.
(Daisaku Ikeda)
Artefici del nostro presente
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“Qualsiasi azione, mentale verbale o fisica, compiuta da qualunque essere vivente, produce un effetto corrispondente. L’insieme degli effetti inerenti alla vita di una persona costituisce il suo karma. Non esiste quindi nessun destino cieco da maledire ne nessuna provvidenza divina da venerare; e neppure esiste il meccanico agire della natura o il fortuito presentarsi degli eventi. A livello profondo, ciascuno è interamente responsabile delle cause poste, ciascuno è l’artefice del bene e del male che subisce”.
(Nichiren Daishonin)
Cambiamenti
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Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Ora sono saggio e sto cambiando me stesso.
(Dalai Lama)
Pensieri sì, pensieri no
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Il controllo del pensiero è la forma piu alta di preghiera, perciò pensate soltanto a cose buone e giuste senza dimorare nella negatività e nell’oscurità. Anche nei momenti peggiori, esprimete soltanto gratitudine e immaginate soltanto la manifestazione della perfezione che sceglierete successivamente.
N. D. Walsh
Ciascuno è l’artefice del bene e del male che subisce
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“Qualsiasi azione, mentale verbale o fisica, compiuta da qualunque essere vivente, produce un effetto corrispondente. L’insieme degli effetti inerenti alla vita di una persona costituisce il suo karma. Non esiste quindi nessun destino cieco da maledire ne nessuna provvidenza divina da venerare; e neppure esiste il meccanico agire della natura o il fortuito presentarsi degli eventi. A livello profondo, ciascuno è interamente responsabile delle cause poste, ciascuno è l’artefice del bene e del male che subisce.”
Vito Lazoi
L’idea di nazione
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“Una nazione è creata dalla gente. Non è fatta di terra, ma dai cuori delle persone. Un paese si distingue per lo splendore di chi lo abita”. (Tagore)
Credo che in Italia dovremmo ricordarcelo un po’ tutti, sia gli incazzati sociali che si muovono per distruggere e criticare senza creare nulla di effettivo, sia chi fa demagogia e intanto mangia sulle nostre teste.
undicesimo giorno
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Il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni. Se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna della capitale?
La realizzazione dell’individuo non può avere luogo scontrandosi con gli altri, ma solo attraverso un’attiva valutazione dell’unicità e della differenza, poiché questi sono i colori di cui si veste il giardino della vita. Ognuno di noi deve approfondire la saggezza facendo tesoro delle proprie convinzioni e agire con coraggio e fiducia.
(Nichiren Daishonin)
A testa alta
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Vivete un’esistenza gioiosa. Se manca la gioia, createla voi. Se manca la speranza, createla voi. Perchè il cuore è totalmente libero di desiderare qualsiasi cosa. La legge mistica è la legge eterna dell’universo. Poichè essa è insita nella nostra vita, qualsiasi cosa accada possiamo superarla! Non rimarremo sconfitti. Reagire con pessimismo, con spirito debole, aggressivo, non è superare: è a causa di questo spirito debole che noi soffriamo. Create gioia e diventerete felici, e vivrete gioiosamente: prendete questa decisione in cuor vostro e avanzate con fierezza e coraggio.
(Daisaku Ikeda)
Egocentrismo altruistico
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Una mente centrata sul proprio se non potrà mai accedere all’eredita’ del Budda. Il cuore umano cede facilmente all’egoismo e alla ricerca del proprio tornaconto quando si trova di fronte alla tentazione del potere, del prestigio e del profitto personale, oppure quando e’ fortemente attaccato allo status e alla posizione sociale ed e’ ossessionato dalla ricerca di fama e fortuna. In definitiva la fede e’ la lotta fondamentale contro il nostro egoismo.
(BS)
Hendoku Iyaku
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Il concetto “cambiare il veleno in medicina” (giapponese hendoku iyaku) è riferito alla possibilità di trasformare situazioni negative, difficili e fonte di sofferenza in qualcosa di positivo. Nel suo significato più fondamentale, “cambiare il veleno in medicina” si riferisce alla trasformazione degli impulsi illusori in Illuminazione.
Nel Sutra del Loto esiste la parabola dell’abile medico che offre la medicina appropriata ai figli che avevano bevuto per sbaglio il veleno.
Spesso nella vita incontriamo situazioni che ci fanno soffrire e ci possiamo sentire come “avvelenati” dai nostri stessi sentimenti. La dottrina buddista vede l’uomo percorrere costantemente i tre sentieri di illusioni, karma e sofferenza. Si chiamano “sentieri” perché l’uno conduce all’altro in un circolo vizioso. Ognuno può trasformare i tre sentieri di illusioni, karma e sofferenza nelle tre virtù: verità, saggezza, emancipazione. In questo modo si percepisce la verità (anziché l’illusione), si compiono azioni sagge e ci possiamo liberare dalla sofferenza (emancipazione), percorrendo così un circolo “virtuoso”. Si può intendere come la “cura” (ovvero la trasformazione) che libera dal “veleno” (la percezione illusoria della realtà e la sofferenza che ne consegue). Ogni situazione sfavorevole può essere trasformata in una sorgente di valore.
La chiave sta nel modo in cui rispondiamo alle inevitabili sofferenze della vita. Il processo del cambiare il veleno in medicina inizia quando decidiamo di affrontare le avversità come un’opportunità per riflettere su noi stessi e per sviluppare fiducia, coraggio e compassione. Agendo così si diventa capaci di aumentare vitalità e saggezza e si può espandere la propria vita, attingendo a un potere più profondo.
Ecco allora che la sofferenza può servire da trampolino per creare un cambiamento e per sperimentare una felicità profonda: inerente a ogni esperienza negativa c’è proprio questo potenziale positivo.
Se invece siamo sconfitti dalle illusioni e dalla sofferenza o rispondiamo alle circostanze difficili in modo negativo e distruttivo, il “veleno” originale non viene trasformato, bensì rimane veleno.
È nostra responsabilità trasformare le difficoltà in esperienze che creino valore. Elevando il nostro stato vitale possiamo affrontare le situazioni difficili – malattia, disoccupazione, lutto, tradimento – come un’opportunità di trasformazione profonda e sviluppare il tipo di autoconsapevolezza dalla quale sgorgano i benefici: la consapevolezza del nostro potenziale infinito, della forza, della saggezza e compassione inerenti alla nostra natura. Il significato originale della frase “cambiare il veleno in medicina” si riferisce alla conquista di questo tipo di autoconsapevolezza.
Versi Gemelli
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1. Tutto ciò che siamo è il frutto dei nostri pensieri: è fondato sui nostri pensieri, è fatto dei nostri pensieri.
Se un uomo parla o agisce con pensieri malvagi, la sofferenza lo seguirà, come la ruota segue il passo del bue che traina il carro.
2. Tutto ciò che siamo è il frutto dei nostri pensieri: è fondato sui nostri pensieri, è fatto dei nostri pensieri.
Se un uomo parla o agisce con pensieri puri, la felicità lo seguirà, come l’ombra lo segue ogni giorno.
3. “Mi ha insultato, mi ha aggredito, mi ha derubato, mi ha ingannato.”
Coltivando questi pensieri affoghi nell’odio.
4. “Mi ha insultato, mi ha aggredito, mi ha derubato, mi ha ingannato.”
Estirpando questi pensieri ti liberi dall’odio.
5. Mai l’odio cesserà l’odio.
L’odio cessa con l’amore, e questa è una legge eterna.
6. In questo mondo siamo tutti destinati alla morte.
Cosciente di questa legge come puoi serbare rancore?
7. Come il vento sradica il fragile albero, le tentazioni trascinano chi è alla ricerca del piacere, chi è avido, pigro e debole.
8. Come il vento non riesce ad abbattere la montagna, nessuna tentazione scuote chi è desto, energico, fiducioso e vive semplicemente.
9. Se la tua mente non è limpida, se menti e non ti controlli, invano ti chiamano maestro.
10. Se la tua mente è limpida, se sei sincero e padrone di te, ben ti si addice il nome di maestro.
11. Se confondi la realtà con l’illusione, sarai ignorante e non arriverai mai alla verità, seguendo solo vani desideri.
12. Se distingui la realtà dall’illusione, giungerai alla consapevolezza e alla verità, realizzando la vera essenza.
13. Come la pioggia penetra in un tetto malconcio, il desiderio fa breccia nella mente inconsapevole.
14. Come la pioggia scivola sul tetto sano, il desiderio non intacca la mente consapevole.
15. Chi pensa e agisce nel male soffre in eterno.
16. Chi pensa e agisce nel bene gioisce in eterno.
17. Chi pensa e agisce nel male soffre in eterno.
Soffre di fronte al male che ha fatto e soffre per il male che ne torna.
18. Chi pensa e agisce nel bene gioisce in eterno.
Gioisce di fronte al bene che ha fatto e gioisce per il bene che ne torna.
19. Chi recita questi versi senza praticarli é come il mandriano che conta le vacche altrui.
Uno spettatore non partecipe della via della consapevolezza.
20. Chi poco conosce questi versi ma li pratica ogni istante della sua vita,
non è afflitto dai 3 veleni: illusione, desiderio e rabbia, e coltiva saggezza e serenità, partecipe e artefice della via della consapevolezza.
Jihi
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Il significato di jihi è togliere sofferenza, dare felicità. Nella compassione non c’è spazio per l’egoismo, ma, quando è autentica e profonda, si sviluppa fino ad abbracciare la vita nella sua totalità. Jihi viene tradotto genericamente con “compassione”. Ma questa parola, nelle lingue occidentali, viene di solito usata per indicare sentimenti come la compartecipazione alle sofferenze altrui, la pietà o la commiserazione. La compassione ha invece ha un significato più ampio. Il carattere ji indica la vera amicizia, il puro amore dei genitori e la simpatia mentre hi contiene in sè l’idea di pietà e preoccupazione per le sofferenze altrui. Jihi può essere dunque tradotto più fedelmente come “togliere sofferenza e dare felicità”. Il concetto di ji – dare pace e sicurezza a tutti gli esseri viventi al mondo – assume il significato di “dare felicità” e hi quello di “togliere sofferenza a tutti gli esseri viventi”. Da un punto di vista superficiale si potrebbe pensare che la compassione assomigli all’amore, ma in realtà si tratta soltanto di una corrispondenza molto approssimativa. Se si viene traditi, l’amore può volgere in odio, mentre una persona piena di compassione cerca sempre e in ogni caso di salvare il prossimo. L’amore è fortemente caratterizzato dall’egoismo, mentre la compassione si sviluppa fino a raggiungere un livello talmente ampio da abbracciare la vita nella sua globalità. Il mondo che ci circonda è un intreccio di fenomeni connessi l’un l’altro che si completano reciprocamente e nel loro insieme danno forma alla vita. Profondamente è la compassione, l’atto di “togliere sofferenza e dare felicità” che unisce tutti questi fenomeni. Senza il sostegno delle altre persone o senza la protezione e i doni della natura non potremmo sopravvivere un solo giorno. Quando si ha una visione del mondo limitata si pensa solo al benessere personale, preoccupandosi solo del proprio tornaconto, talvolta anche a spese degli altri. Quest’atteggiamento rischia di distruggere l’armonia fra le persone e farci cadere in una condizione vitale debole e ristretta.Il nostro contributo all’armonia sociale dipende dall’atteggiamento che nutriamo verso chi ci circonda. Ciò significa chiedersi: «Cosa posso fare per questa persona?» invece di: «Cosa può fare questa persona per me?». La compassione non si manifesta mantenendo un atteggiamento da spettatore nei confronti della vita, al contrario sgorga naturalmente da uno stato vitale ricco e pieno di calore umano.
Il tantra della vita
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Non dimenticare mai che esistono quattro cose nella vita a cui non c´è rimedio:
La pietra, dopo che è lanciata;
La parola, dopo che è proferita;
L’occasione, dopo che è persa;
Il tempo, dopo che è passato.
Uno.
Dai di più alle persone di quello che esse si aspettano e fallo con allegria.
Due.
Sposati con qualcuno con cui ti piaccia conversare. Man mano che invecchierete, la capacità di comunicare sarà sempre molto importante.
Tre.
Non credere a tutto quello che ascolti;
Non spendere tutto quello che possiedi;
Non dormire tanto quanto potresti.
Quattro.
Quando dici ’”io ti amo”, sii sincero.
Cinque.
Quando dici “mi dispiace”, guarda negli occhi la persona a cui lo dici.
Sei.
Rimani fidanzato almeno sei mesi prima di sposarti.
Sette.
Credi nell’amore a prima vista.
Otto.
Non ridere mai dei sogni degli altri. Chi non ha sogni, non ha molto!
Nove.
Ama profondamente e con passione. Può darsi che ti feriranno, ma è l’unico modo di vivere una vita completa.
Dieci.
Quando discuti, gioca pulito. Non usare insulti.
Undici.
Non giudicare nessuno per la sua famiglia.
Dodici.
Parla lentamente… ma pensa veloce.
Tredici.
Quando ti fanno una domanda a cui non vuoi rispondere, sorridi e domanda: “Perchè vuoi saperlo?”
Quattordici.
Ricorda che grandi amori e grandi realizzazioni implicano grandi rischi.
Quindici.
Di’ “salute” quando qualcuno starnutisce.
Sedici.
Quando perdi, impara la lezione.
Diciassette.
Ricorda le tre ’R’:
-Rispetto per te stesso;
-Rispetto per gli altri;
-Responsabilità per le tue azioni.
Diciotto.
Non lasciare che una piccola discussione ti faccia perdere una grande amicizia.
Diciannove.
Quando ti accorgi di aver commesso un errore, prendi provvedimenti per porvi rimedio.
Venti.
Sorridi quando rispondi al telefono. Chi ti chiama lo percepirà dal tono della tua voce.
Ventuno.
Passa del tempo da solo e rifletti.
Determinazione
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Quando la vostra determinazione cambia, ogni altra cosa inizia a muoversi nella direzione che desiderate.
Nel momento in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere immediatamente si orientano in direzione del vostro successo.
Invece se pensate “non funzionerà mai”, in quell’istante ogni cellula del vostro essere perderà vigore, abbandonando la lotta.
Ogni cosa allora si muoverà verso il fallimento.
Voglio che capiate i sottili meccanismi della mente.
Il modo in cui orientate la vostra mente, il tipo di atteggiamento che avete, influenza profondamente tanto voi stessi quanto il vostro ambiente.
(Daisaku Ikeda)


