Oct
20

Diario di una migrante a Milano – Mi sento a casa

Posted by gwineth in Everyday life

E’ tanto che non scrivo, forse perchè per qualche tempo ho avuto così tante cose da fare che sono sempre stata di corsa, presa da quel che era da sistemare, da ordinare, da riordinare, dalle scatole da svuotare e da tante altre cose.. incredibilmente terminanti in -are, in effetti!
Insomma: ho dovuto aspettare di essere confinata sul divano dall’influenza stagionale per prendermi finalmente il giusto tempo per me. Eppure, eccolo qui.
La casa non è a posto completamente, mancano ancora due porte, la stanza in fondo da sistemare, alcune piante… e un sacco di altre cose, in effetti, ma è bella, è funzionale eppure di grande estetica, piacevole e luminosissima ed è, soprattutto, casa. Casa nostra. Casa mia, ma casa nostra.
Il lavoro…. nell’ufficio di Milano è dieci volte meglio rispetto a quello di Roma: meno caos, più concentrazione, rapporti umani distesi che comprendo meglio, niente tensioni eccessive e un numero sufficientemente ristretto di persone da sentirci tutti molto uniti. Eppure… eppure lo cambio. Lunedì ho dato le dimissioni: finalmente ho trovato una grande azienda che mi riconosce quel che so fare, con un contratto degno di essere chiamato tale e uno stipendio che non mi attendevo davvero. Una nuova avventura, una nuova vita, una nuova strada da percorrere, anche in questo campo, con la consapevolezza che le pause pranzo, soprattutto il venerdì, potranno comunque continuare con le colleghe che ho ora, nel nostro “posto speciale per finire la settimana”.
Ho dei nuovi amici. Non quelli che mi aspettavo, non quelli che speravo di avere, salvo pochissimi: gli altri, come sospettavo, erano frutto di relazioni poco sincere, quindi… aria! Li sento lo stesso, ma è abbastanza ben definito che ognuno ha la sua via e la sua vita. No, ne ho di nuovi, conosciuti qui, con rapporti che vanno crescendo, talvolta davvero inaspettati e molto molto belli, e condivisi, perchè questo mondo, questa città, non è un mondo nuovo solo per me, quindi ognuno porta il suo piccolo bagaglio, ma insieme se ne costruisce anche uno nuovo e comune, finalmente, e questo è molto molto bello.
Sto bene in questa città. La mia rimane con i portici e le tinte tra l’ocra e il rosso, con tramonti sui colli e nebbia sottile, ma Milano è un ottimo posto in cui vivere. Comprensibile per me, sicuramente non bella quanto i tramonti sui pini e le rovine di Roma, ma ha angoli altrettanto artistici e amo i Navigli.
Il mio cuore è sereno. Ci sono momenti in cui ci scanneremmo volentieri, mandando tutto all’aria. Momenti di urla e di pianti. Ma sono piccoli rispetto a tutto il resto, rispetto al quotidiano, alla felicità e al rispetto che ci doniamo l’un l’altro. Stiamo bene e ci impegniamo per essere persone migliori di quelle che siamo state finora, prima di tutto volendo bene a noi stessi. Insomma, ci amiamo.


Oct
6

Bye, Steve…

Posted by gwineth in Everyday life


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