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Jul
15

Poesie dalla Mongolia

Posted by gwineth in Everyday life

“…qualche profumo, il tatto della pelle bruciata da funghi e dallo sporco dei bambini di strada che ci abbracciano rugosi e scavati quanto affamati di affetto ed attenzione. Il suono delle loro risate, mentre nella polvere del mercato capiscono, annuiscono, dissentono, sputano e ridono ai gesti inconsulti e farseschi dei nostri Gogo, Didi e Pozzo! Beckett ci ha dato un bel regalo (con il suo “Aspettando Godot”) ed il suo spunto sta esplodendo nelle nostre idee, nelle energie, nella voglia di tradurre, di far partecipare, di regalare un sogno che infranga una realta’ cosi’ greve e violenta. Quanta infanzia negata, repressa, schiacciata e deviata, tra marciapiedi in lotta fra cani e ubriachi, su fango, pioggia e freddo da deprimere ogni sorriso e incupire lo sguardo piu’ fantasioso… bimbi, bimbe, tutti fantastici, carichi di rabbia e gentilezza, leggeri come falchi, con ali spezzate, becchi piegati e legati, martoriati da una stagione di caccia che dura dentro e fuori di loro da quando sono nati o approdati in questa stupida citta’…”

Vorrei dare un senso ai miei giorni, vorrei essere lì.
Ygramul in Mongolia

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