Messa di mezzanotte
Posted by gwineth in Everyday life
Da questo mese, per lavoro&piacere recensisco anche romanzi gotici e fantasy. Il primo è questo, di cui riporto la recensione “in breve”:
Come possono dei comuni mortali sconfiggere un esercito immortale e praticamente invincibile? I vampiri sono sempre esistiti in segreto nell’Europa Centrale, ma in questo futuro possibile hanno cominciato a rovesciare i governi e ad assoggettare la popolazione mondiale, con una progressione che aumenta ogni notte.
Un gruppo di persone si leva a sfidare i conquistatori sanguinari: un prete cattolico che ha smarrito la via della fede, un rabbino dalla mente aperta, una ragazza coraggiosa e una suora che le circostanze hanno trasformato in giustiziere. L’ultimo guizzo di orgoglio di chi è destinato a soccombere sarà forse la scintilla di una ribellione più vasta, e un segnale di speranza.
Il romanzo di Paul Wilson, già autore de “La Fortezza”, mischia con semplice abilità e stile narrativo tipicamente americano momenti di commento della storia più recente e passata a universi futuribili in cui il mondo si è fatto realmente di tenebra e i mortali si schierano contro i fenomeni oscuri che minacciano di portarli ad estinzione.
L’autore cita Anne Rice, chiarendo che se ne discosta ampiamente ed anzi deridendone il modo di trattare i vampiri da damerini, e invoca invece il vampiro più bestiale eppure intelligente e calcolatore, che nel suo creare ranch di bestiame umano per la selezione delle vacche riecheggia il reich e i campi di concentramento.
Allo stesso tempo, lanciando pesanti strali contro l’Islam e l’attacco delle Torri Gemelle, ci trasporta in una New York fatta di buio e strade deserte, in cui la religione si scontra con la dura realtà e vengono toccati, anche se in via superficiale come richiesto dal tipo di romanzo, temi come l’omosessualità e la pedofilia.
“Messa di mezzanotte” è un romanzo per chi ama il gotico portato all’eccesso dello splatter, i B-movie in tema vampirico e la produzione più violenta e classica della filmografia americana.

Ma insomma, t’è piaciuto?