Sep
30

Un orsacchiotto che ha cambiato il mondo

Posted by gwineth in Everyday life

…perché a volte ci perdiamo nei dettagli, e a volte invece conoscere qualche dettaglio in più degli oggetti di uso comune fa bene alla mente


Sep
17

Biochimica

Posted by gwineth in ICSI, io lui lei e la pancia

Biochimica è una parola strana, fa pensare a tante cose… tra l’altro, al liceo adoravo biochimica come materia, quindi tutta la situazione è di una certa amara ironia.
Ieri l’altro per la prima volta dopo un esame di betaHCG ho sentito pronunciare la parola “positivo”, solo che accanto c’era “debole”, ossia un valore di poco sopra al 10, che è considerato il minimo (sì, 10, anche se sui referti si parte da 5).
Cova per 48 ore in più e nuove analisi questa mattina: c’era il sole, una volta tanto l’ago non mi ha fatto male, mi sentivo stranamente positiva… eppure il valore è crollato a 2.8, quindi il mio corpo, nonostante il ciclo non sia ancora arrivato, ha deciso di rigettare entrambe le blastocisti di eccellente qualità (una di classe 1, una di classe 2) che gli avevo fatto conoscere 13 giorni fa.
Ok, quindi cosa è successo? L’impianto c’è stato (ho anche avuto una micro perdita da impianto) e l’embrione impiantato ha interrotto la sua evoluzione qualche giorno dopo. Non servono farmaci, raschiamenti e nemmeno ecografie, se ne sta andando da sè.
Succede, ho scoperto, in uno su 10 transfer embrionari dove il risultato della beta è positivo 8-10 giorni dopo il transfer e capita anche nelle gravidanze spontanee, anche se spesso viene confuso con un ritardo del ciclo mestruale, o con un test di gravidanza positivo o dubbioso che diventa negativo quando lo si ripete.
Per quanto io sia a pezzi, ora, la scienza dice che chi ha ottenuto un valore positivo, a prescindere dall’esito, ha sempre un pronostico migliore per i nuovi tentativi.
L’importante è restare saldi.


Jul
4

Le scelte difficili sono opportunità :)

Posted by gwineth in Everyday life


Jul
1

#likeagirl

Posted by gwineth in Everyday life

scrolliamoci di dosso il paragone stupido con i maschi


Jun
21

Day 7 post transfer

Posted by gwineth in ICSI, io lui lei e la pancia

keep calm and stay positive drinking glassCaro il mio bicchiere, Nina è stata davvero preveggente nel regalarmi te, perché mai come in questo periodo la tua scritta ha una duplice valenza: quella di ricordarmi che non devo abbattermi e anche che, nel caso fossi positiva, devo rimanerlo. Buffo, no?
Ecco, diciamo che oggi è uno di quei giorni in cui servi davvero tanto, perchè quando mi sono svegliata, dopo aver gioito per aver perso l’ennesimo mezzo chilo (almeno questa dieta che mi becco sta servendo a qualcosa) mi sono anche resa conto di avere il seno sempre dolorante, ma più sgonfio, e questo di norma segnala che mi sta arrivando il ciclo. Detto in altre parole: epic fail.
E il dramma è che prendo progesterone mattina e sera, quindi anche dovesse arrivare non arriverà, e io continuerò a chiedermi fino a sabato prossimo (una settimana, sembra infinita!) se mi sto facendo viaggi o se sono davvero una e trina (mi basterebbe anche una doppia vita, eh). Paranoia a palla e nessun modo per risolverla.


Jun
9

Ultimo giorno di siringhe

Posted by gwineth in FIVET, io lui lei e la pancia

foto Questa mattina ultimo controllo al pancino, con i buffi complimenti del ginecologo di turno, che riguardavano le mie “giovanissime ovaie” (uomo che vai, complimento che trovi).

Insomma, la gallina è stata brava: oggi all’ultima conta (ho l’espianto mercoledì) erano 20 follicoli, di cui 9 a dimensione “ottimale”, 5 “possibilisti” e gli altri 6 piccoli e quindi probabilmente non utilizzabili. Di norma a 40 anni si spera di averne da 8 a 10.

Oggi ben 4 aghi: il prelievo di sangue al mattino, poi Orgalutran, poi Gonal poco fa e stasera alle 23.30 arriva Ovitrelle. Poi, domani, la preparazione pre intervento. Ho paura? Sicuramente un poco, ma sono talmente stanca di tutte queste iniezioni, levatacce e controlli che l’idea del pick up è quasi liberatoria!


Jun
8

Ecco, la nostra cicogna è un po’ così…

Posted by gwineth in Cinema!, io lui lei e la pancia, poesia

…ma noi le vogliamo ancora più bene per questo


Jun
2

12 uova

Posted by gwineth in FIVET, io lui lei e la pancia

Questa mattina (praticamente all’alba) prima conta delle uova per capire se tutto va bene. In effetti, prima della conta c’è stato anche il prelievo di sangue per il dosaggio del 17 beta estradiolo e del progesterone, e poi l’ecografia transvaginale.

Nota per tutti: non ve lo dicono, ma i dosaggi vanno fatti a stomaco vuoto, io l’ho scoperto mettendomi il dubbio e cercando online, visto che non l’avevo chiesto sul momento.

A fare il check di oggi c’era il primo ginecologo maschio che incontro al fertility center, uno specializzando (si vede che era un giorno festivo, eh! erano tutti solo specializzandi, stamattina!). Molto professionale, devo dire: è stato assolutamente impassibile e preciso. Ciò nonostante, preferisco quando le gine sono donne, come avviene di solito.

Insomma, dentro di me al momento ci sono 12 uova. Un’intera scatola da supermarket, in buona sostanza, come quella sopra. Essendo tante non sono cresciute tantissimo in soli 5 giorni: vanno dai 6 agli 11mm, ma promettono bene per il futuro pick up. Prossimo controllo mercoledì mattina, ossia dopo 48 ore, visto che di margine di crescita ce n’è ancora abbastanza prima che arrivino a 18mm.

Stamattina ho fatto anche la prima iniezione di Orgalutran, un ormone antagonista che serve a evitare che i follicoli scoppino prima del dovuto, in modo da poter fare un pick up completo quando saranno a posto. Orgalutran è solo in siringa, ma va fatto sempre in sottocutanea e per quanto sulla confezione scrivano che va iniettato preferibilmente sulla coscia il fertility center mi ha detto comunque di iniettare sulla pancia, come con il Gonal. L’ago è leggermente più grosso, quindi bisogna spingere un po’ di più, ma non si sente comunque nulla, almeno al momento dell’iniezione. Invece, pochi minuti dopo, ho avvertito un notevole bruciore, che si è trasformato in una chiazza rossa di circa 10cm di diametro e in un prurito fastidiosissimo. L’importante è essere zen, per non grattarsi. Le modalità di iniezione sono sempre quelle, ma per i curiosi… eccole:


May
31

Come si inietta il Gonal F

Posted by gwineth in FIVET, io lui lei e la pancia, IUI

Inspiegabilmente, i video migliori su come ci si inietta il Gonal sono tutti prodotti da stranieri, con la voce narrante che parla italiano ma è indubbiamente di accento straniero. Sarà per la quantità di persone che vanno a tentare la sorte della fertilità in Spagna e in Germania? Boh, comunque questo è quello a mio parere più chiaro, tra i tanti in giro:

Un paio di dritte in più, sul fronte pratico, da chi ormai se ne è fatte un po’:

- al primo giro, da vera torda, non ho tenuto girato verso di me l’indicatore con il numero di unità. Così, ero convinta di essermele iniettate tutte e ho estratto l’ago, invece ero ancora a metà… e ho dovuto fare un secondo buco. Tenete sempre l’indicatore girato verso di voi e ben visibile;

- le iniezioni si possono fare tranquillamente da in piedi, però le prime volte è più comodo e gestibile farle da sdraiati, soprattutto se, come me, avete il terrore degli aghi e quindi la mano trema un po’ o siete molto agitate;

- se dovete portare il Gonal in giro, va benissimo un sacchetto di plastica (meglio se termico, ma non è fondamentale) e un paio di sacchetti di ghiaccio istantaneo, se non progettate di stare in giro più di tre-quattro ore. I bagni però sono scomodi per le iniezioni, più che altro per motivi igienici.


May
17

E poi non chiedetemi perché… :)

Posted by gwineth in io lui lei e la pancia, poesia


May
7

FIVET: acquisto medicinali

Posted by gwineth in FIVET, io lui lei e la pancia

Negli ultimi tre giorni ho fatto compere e questa foto riassume tutti i medicinali che entreranno nel mio corpo da qui alla fine di giugno O_o ho un ripiano del frigorifero occupato.


May
6

Cose da non dire

Posted by gwineth in Everyday life, io lui lei e la pancia

…elenco delle cose che non devi dirmi, quando ti parlo di quello che sto facendo, clinicamente parlando:
- eh sei un po’ sfigata, eh…
- certo che devi amarlo proprio tanto, io non mi farei conciare così
- ma non hai il terrore di restare sformata e malandata a vita?
- non trovi sia un atto di puro egoismo da parte vostra? meglio restare senza
- non hai paura di morire?
- mi spiace… ti starò vicina quando sarai depressa per i chili e l’invecchiamento precoce
Ringrazio tutte le gentili persone che in realtà stanno provando a starmi vicino. Mi spiace dirlo, ma lo state facendo nel modo sbagliato ;)


Apr
14

Simpatici effetti collaterali e postumi della stimolazione ormonale

Posted by gwineth in io lui lei e la pancia

Titolo lungo? Eppure ci vuole tutto! Nel mio caso si potrebbe riassumere tutto quanto in un paio di parole: “anemia” e “tiroide sfasata”, però sarebbe riduttivo, soprattutto per chi potrebbe trovare utile quello che scrivo. Quindi… se siete certe di non essere incinte (perché i sintomi sono gli stessi, essendo medesime le cause), sappiate che quando smettete con gli ormoni è possibile avere, tutto in contemporanea:
- sapore metallico costante in bocca,
- stanchezza e sonno costante,
- dolori articolari e alla cervicale,
- nausea mattutina,
- acne,
- unghie che si sfaldano,
- capelli fragili (ma per fortuna non è il mio caso).
La soluzione? Integratori (io sto usando Multicentrum Materna) e tanta pazienza, perché il corpo ci mette pochissimo ad andare fuori fase e tantissimo a tornare centrato.


Apr
11

Bye bye IUI

Posted by gwineth in Everyday life, io lui lei e la pancia, IUI

Insomma, anche la terza IUI non è andata. In effetti in ambulatorio ci credevano così poco che il giorno stesso in cui l’ho fatta mi hanno dato appuntamento per la prima visita pre-FIVET, alla faccia delle grandi speranze. C’erano più ovuli del solito, il seminale migliore di sempre, ma invitare degli amici a una festa in un locale molto grande, sperando che si conoscano e si innamorino è davvero difficile, pensandoci a posteriori, e quindi ci sta che non sia andata, soprattutto quando gli amici in questione tendono a essere isolazionisti.

Come sto? Sono passati 4 giorni da quando l’ho saputo. Il giorno stesso, panico e un sacco di lacrime, il crollo totale. Devo realmente ringraziare mio marito, perché per quanto si sentisse scosso e in colpa (gli uomini si sentono sempre in colpa, in questi casi), mi è stato vicino, mi ha coccolata e protetta e mi ha fatto da scudo, anche nelle cose che teme lui stesso.

I giorni successivi sono stati di corsa, per questioni di lavoro, e questo ha attutito molto la botta. La sento ancora e la prospettiva dell’espianto non mi prende propriamente bene, so che non è uno scherzo e che sarà sia doloroso che debilitante, ma a questo punto siamo in ballo e quantomeno le percentuali di successo sono più alte, molto più alte, quindi sarà, plausibilmente, un dolore gestibile e temporaneo in cambio della soluzione positiva del nostro percorso. Guardo indietro, al mio passato, e so di aver superato di peggio, anche in termini chirurgici e soprattutto in termini di paura personale. Ce la possiamo fare, insieme.


Apr
4

Tachicardia da progesterone, parte 2

Posted by gwineth in io lui lei e la pancia, IUI

La tachicardia è peggiorata, nel senso che mi fa dormire pochissimo e rende davvero complicato il quotidiano. Sono ormai diverse notti che non dormo più di 2 ore di fila e mi sveglio almeno 3-4 volte, tutte facendo sogni orribili e tutte col cuore in gola.

Mi era successo anche con la IUI precedente, ma allora era un periodo professionalmente molto stressant e avevo dato la colpa a quello, mentre invece adesso dovrei coerentemente essere serena, dunque ho contattato la ginecologa e ho chiesto lumi. Pare possa essere, in effetti, il progesterone: non a caso le donne incinte hanno spessissimo problemi di tachicardia. Risultato: dovrei passare dagli ovuli di Prometrium a Crinone 8 crema.

E’ qui che viene “il bello”, o meglio che non si capisce più se la tachicardia te la fa venire il progesterone o il resto del mondo. In farmacia il Crinone 8 non lo tengono ma possono ordinarmelo, arriva nel giro di un paio di giorni. Mentre scrivono la nota che devo pagarlo al ritiro, mi cade l’occhio sulla cifra: circa 50€ a confezione! Tachicardia. E non chiediamoci perchè: il Prometrium lo pago 4€ a confezione. La farmacista deve accorgersene e mi fa presente che con la prescrizione del medico la spesa cala tantissimo, mi consiglia di farmela fare, solo che è venerdì, il mio medico ha già chiuso e quindi devo aspettare lunedì prossimo. Il giorno in cui vado a fare le beta, quindi il Crinone non potrebbe nemmeno più servirmi. Tachicardia, portami via.


Mar
27

Progesterone: ovvero, nausea e pianto a go go

Posted by gwineth in io lui lei e la pancia, IUI

La fecondazione assistita ti aiuta ironicamente a sentirti come se fossi incinta anche quando probabilmente non lo sei, ossia ogni volta che ti spari 300mg di Prometrium (o Progefix) al giorno, in due dosi, per sperare che, se c’è qualcosa, almeno attecchisca e non se ne vada.
Al quarto giorno di Prometrium, come ogni volta precedente, i sintomi sono sempre gli stessi, e senza fare tragedie non sono particolarmente piacevoli o gestibili in un menage quotidiano di lavoro, faccende domestiche e relazioni interpersonali.
Prima di tutto, l’aumento di peso. Anche stando a dieta stretta, a bassissimo regime calorico e facendo attività fisica (quella che non mette a rischio nulla, ovviamente), non c’è verso: a ogni giro di Prometrium prendo circa 2 chili, e probabilmente sarebbero di più, se non cercassi di tamponarli stando continuamente attenta a quel che mangio e bevendo circa 2 litri d’acqua al giorno, così da non trasformarmi in un mucchietto di cellulite ambulante. La ritenzione idrica regna sul mio corpo comunque e una certezza è che alla prova costume quest’anno nemmeno voglio pensare.
Poi c’è la nausea mattutina. Alla prima IUI pensavo fosse un buon segno, la dimostrazione che qualcosa aveva avuto effetto, poi l’illuminante chiacchierata con mia madre prima e con la ginecologa poi hanno eliminato i dubbi: il progesterone simula la gravidanza, in buona sostanza, e quindi la nausea al mattino, forte, anche se non fino al vomito vero e proprio, è normale e non significa nulla.
Al terzo punto mettiamo indubbiamente la pancia costantemente gonfia. Ovviamente è totalmente proibita la tisana al finocchio, così come il carbone vegetale, e quindi te la tieni. Al massimo puoi provare a compensare con i fermenti lattici, stile Lactoflorene, o con l’Activia, che quantomeno aiutano nell’ingombrante questione della stitichezza da progesterone, ma il gonfiore comunque costante te lo terrai fino alle beta, di questo puoi starne certa.
E ancora, la tachicardia. Addio, notti pacifiche. Le mie sono costellate di incubi, anche se ho avuto le giornate migliori del mondo e sono ripiena di gioia. Lo yoga aiuta tanto, soprattutto le pratiche che prediligono la respirazione, come l’Hata. Non eliminano il problema, ma sono un buon tampone, nella mia esperienza, così come la meditazione.
Dalle notti poco pacifiche deriva l’essere assonnata continuamente. Capita anche a chi dorme benissimo, è sempre un riflesso del corpo allo stato fisico e ormonale.
E infine, la depressione e il pianto. In un momento in cui dovresti cercare di essere il più possibile tranquilla e rilassata, il progesterone ti tira una botta di tristezza inenarrabile, tant’è che è sconsigliato ai pazienti con storie depressive precedenti (ma te lo danno lo stesso, perché serve comunque). Piango per cazzate: dormo male? La mattina mi sveglio e pensandoci ho i lacrimoni che scendono. Mio marito si alza e non tira su le tapparelle? Mi vengono i lacrimoni. La gatta miagola perché vuole da mangiare e io sono stanca? Ancora, lacrimoni. Mi pare di essere una fontana. Niente sbotti di rabbia, come quando faccio le iniezioni di follitropina: solo lacrimoni a oltranza, un fiume in piena.
Beh, almeno non è tutta ritenzione idrica.


Mar
20

Preparati a sentirti un pollo

Posted by gwineth in Everyday life, io lui lei e la pancia, IUI

La prima volta che vai a un monitoraggio pensi sia una cosa poetica, in cui scoprirai i segreti della vita, oppure ritieni sia la cosa più scientifica del mondo, tra strumenti medici avanzatissimi e tecniche che ti salveranno da ogni problema. Dalla seconda in poi (a volte anche dalla prima) ti senti esattamente come l’animale qui accanto: una gallina. Una gallina a cui i pollaioli di turno stanno contando le uova, palpandole la pancia per capire quando e come le deporrà e se saranno della dimensione giusta. Fine della poesia.

Magari sembra un’affermazione dura, ma nell’ambulatorio dove si eseguono i monitoraggi avviene proprio questo. Ogni 15 minuti una donna come te entra, si spoglia per metà, si mette sul lettino e zac, arriva la transvaginale (più fastidiosa appena dopo il ciclo o durante il ciclo, molto meno più si avvicina la maturazione), con un’ostetrica che fa la conta degli ovuli di ciascuna ovaia e una ginecologa davanti al PC che segna sulla tua scheda il numero e la dimensione per ogni lato. Dopodiché, se non sono ancora della grandezza giusta, ti rivesti e vieni rispedita nel pollaio a covare… pardon, a casa a fare la tua nuova iniezione di gonadotropine.

Al primo giro pensavo che in effetti le ostetriche e le ginecologhe fossero un po’ freddine, davo la colpa al fatto che andavo con la ASL invece che da privato, poi ho notato che in realtà è così per tutte e l’ambulatorio in effetti non fa differenziazione (se non di prezzi). Le poverette, invece, vedono e contano ovuli dalle 7.30 del mattino fino alle 11 circa, una donna ogni 20 minuti, ogni giorno. Per loro è davvero questione di pollaio e di uova, in un certo senso. Coccodè.


Mar
18

divertentissimo… e anche molto interessante!

Posted by gwineth in Everyday life


Mar
16

IUI, le cose che nessuno ti spiega – tempi e lavoro

Posted by gwineth in io lui lei e la pancia, IUI

Ci sono cose della IUI che nessuno ti spiega e non si capisce bene il perché: al di là di una tensione emotiva forte, iniziare un percorso di fecondazione assistita ti incasina assai la vita, sia personale che lavorativa, e se i centri di fertilità ti spiegassero prima alcune cose le si potrebbe affrontare meglio, programmando l’agenda ed evitando disastri con il capo e i colleghi. Certo, ci sono anche tante altre cose della IUI che andrebbero spiegate, ma visto che proprio qualche giorno fa parlavo con un’amica alle prime armi dandole queste dritte, perché non condividerle?

Ogni quanto si fanno i monitoraggi?

La prima iniezione follitropina (Gonal o Puregon di norma) si fa tra il secondo e il terzo giorno del ciclo mestruale. Quello stesso giorno bisogna chiamare il centro fertilità e avvertire. Loro assegnano un appuntamento per il primo monitoraggio dopo 4-5 giorni circa, quindi al 7 giorno dopo l’inizio del ciclo.

Successivamente, viene chiesto un monitoraggio ogni 48 ore, quindi al 9°, 11°, 13° giorno del ciclo e così via, quindi una mattina sì e una no, fino a quando il follicolo principale non è arrivato alla misura corretta (tra i 18 e i 21mm). Di conseguenza, dal primo monitoraggio in poi vi serviranno un paio d’ore di permesso al mattino un giorno sì e uno no, per almeno 3-4 volte. Considerate che di solito si fanno dai 7 ai 10 giorni di stimolazione, e di conseguenza da 3 a 5 monitoraggi circa.

Quando il follicolo è arrivato alla dimensione giusta (o i follicoli, nel caso siano 2 o 3), il centro fertilità vi dirà di smettere con la follitropina, di procedere la sera stessa all’iniezione di gonadotropina (Ovitrelle o Gonasi di norma) e vi daranno appuntamento per la IUI dopo 36-48 ore.

Quanto ci si mette a fare la IUI?

Il giorno della IUI vi servirà di prendere mezza giornata di permesso al lavoro, al mattino. Prima si procede al deposito dello sperma e allo spermiogramma (ma dovete già essere lì anche voi) e l’inseminazione avviene dai 45 minuti alle 2 ore dopo il deposito dello sperma, a seconda di quanto rapidamente rispondono gli spermatozoi al “potenziamento”. La IUI in sé dura 15 minuti circa, da quando entrate nell’ambulatorio a quando uscite e potete andare a casa.

Cosa posso fare dopo la IUI?

Potete tornare tranquillamente al lavoro, non è nulla di diverso dall’aver avuto un rapporto sessuale, di fatto. Potreste avere un po’ di piccoli dolori, simili a quelli del ciclo. Da qui in poi non vi servono più permessi al lavoro o giorni di malattia o ferie.

Il quindicesimo giorno dopo la IUI dovrete andare a fare le analisi del sangue, per verificare se siete incinte oppure no. I risultati arrivano in poche ore e di norma i centri per la fertilità si fanno lasciare il vostro numero e vi telefonano direttamente per dare l’esito, senza che dobbiate rimanere ad attendere. Gli orari di prelievo sono gli stessi dei prelievi per le altre analisi del sangue, quindi potete andare prima di recarvi al lavoro.


Mar
15

Perché scrivere – un nuovo motivo

Posted by gwineth in Everyday life, io lui lei e la pancia

Scrivere è uno strumento catartico, che ti aiuta a mettere bianco su nero i pensieri, a schiarire le idee, a condividere stati d’animo con il tuo reale io. Scrivere, per me, è come meditare. Sedermi davanti allo specchio di me stessa e distaccarmi dalle emozioni per vederle fluire davanti ai miei occhi e riconoscerle in tutta la loro onestà.

L’anonimato, inizialmente, l’ho scelto perché il periodo della vita in cui mi trovo è delicato, molto delicato, e riconosco di essere fragile davanti alle mie aspettative, debolezze e inquietudini, e dunque preferisco non essere assalita dalle domande o dalle ansie di chi mi sta vicino, e che pur preoccupandosi per me mi creerebbe, involontariamente, uno stato di tremore ancora maggiore rispetto al percorso. Quindi, amici tutti, vi chiedo perdono sin da ora per la mancata condivisione, che magari avverrà più avanti, quando sarò più salda e rilassata.

La condivisione sul web, invece, non è in contraddizione, perché riconosco di non essere sola in questo percorso, ma affiancata da tante altre donne, da tante altre coppie, con le stesse insicurezze, fragilità, lacrime e paure. Una delle cause delle insicurezze e paure è di certo il fatto che nessuna di noi condivide, nè gli stati d’animo nè le nozioni pratiche, perché viviamo in una società che stigmatizza la donna che prova a procreare, tagliandole i ponti per una vita lavorativa e interpersonale appagante e relegandola all’unico ruolo di “genitrice”, che per quanto importante non può essere il solo fulcro. E dunque, condivido, per segnare un passo in avanti, per quanto piccolo, in questo percorso di liberazione.


Mar
14

L’importanza di quel momento di coraggio

Posted by gwineth in Everyday life

…un attimo fondamentale, quello in cui ti rendi conto che continuare a non parlare per non fare del male agli altri in realtà è cercare di proteggere te stesso dal loro giudizio e dal tuo stesso giudizio.
L’importanza, dunque, è di camminare a testa alta, sapendo di accettare i propri errori, ma anche di non dover nascondere nulla di quel che siamo, perché ha contribuito a farci crescere come esseri umani.


Dec
12

ho pianto. Di gioia.

Posted by gwineth in Everyday life
Prendetevi il tempo per guardarlo, fatelo per la vostra anima.


Dec
10

Community Manager: mettiamo fiori nei vostri cannoni

Posted by gwineth in 2.0, Everyday life


Dec
6

Ciao, Nelson

Posted by gwineth in Everyday life

Non potevi vivere per sempre, ma il tuo esempio per la mia generazione durerà in eterno.

Grazie, in modo ancora più consapevole, dopo aver visto il Sudafrica.


Sep
8

Vegas

Posted by gwineth in Everyday life


Jul
18

volare fuori dal nido!

Posted by gwineth in Everyday life


Mar
27

Il segreto del successo

Posted by gwineth in buddismo, Everyday life


Oct
3

La sensazione agrodolce

Posted by gwineth in Everyday life

Gaia arriverà a marzo.

Riccardo è arrivato ad aprile scorso.

Fiammetta ha imparato a camminare.

Un’idea che da un lato mi terrorizza, dall’altro desidero. Ma soprattutto, la consapevolezza che la stessa spontaneità di eventi io non potrò averla. Mai. Al massimo posso sperare di riuscirci. Forse.


Jul
18

A chi mi ha chiesto almeno una volta nella vita “scusa, ma esattamente tu che lavoro fai?”

Posted by gwineth in Everyday life


Jul
17

Perchè faccio il mio lavoro

Posted by gwineth in Everyday life


Elenn sìla lùmenn' omentielvo is Stephen Fry proof thanks to caching by WP Super Cache

encyclopedie & Credit counseling & national guard